Ca’ Roman è un confine, un luogo dove la terra sembra voler lasciare spazio all’acqua. Qui il vento attraversa la vegetazione, la sabbia trattiene le impronte e il mare porta con sé voci lontane. È una terra selvaggia e silenziosa, dove la natura non chiede permesso e ogni cosa trova il proprio spazio. Tra il verde, la sabbia e la pietra, Ca’ Roman conserva una memoria antica, quella di una Venezia più fragile, più solitaria, più vicina alla natura. Qui l’uomo passa, ma è il paesaggio a rimanere. E nel continuo incontro tra terra, acqua e vento, l’isola sembra respirare.