Eccolo. Ti guarda e ti mette alla prova.
Davanti alla materia qualcosa si apre: la osservi, ma nello stesso tempo senti che è lei a interrogare te.
La materia è lì, presente.
E noi siamo con lei.
La ascoltiamo attraverso le sue forme, le sue tracce, le sue imperfezioni. Da essa emergono ricordi, sensazioni, frammenti di esperienza che credevamo lontani.
E allora scopriamo qualcosa di inatteso: ciò che prendiamo dalla materia ci appartiene già.
Non è soltanto la materia a rivelarsi.
Siamo noi che, attraverso di essa, ci riconosciamo.