La scultura nasce dall’assemblaggio di elementi in ferro dolce recuperati a Venezia, composti tra loro nel rispetto della loro forma e della loro originalità di ritrovamento.
Le diverse parti vengono accostate e lavorate mantenendo visibili i segni del tempo e della loro precedente esistenza, per poi essere sottoposte a un processo di ossidazione, che ne accentua il carattere materico e rende ogni superficie unica.
La finitura è ottenuta mediante fissante trasparente e successiva ceratura, così da stabilizzare e proteggere la superficie preservandone l’aspetto naturale e vissuto.
L’opera è sostenuta da una base modulabile in ferro dolce, anch’essa lavorata, ossidata e successivamente protetta con fissativo trasparente e cera, creando un rapporto coerente tra la scultura e il suo sostegno.
A completare la composizione, una manopolina in rame ossidato, lasciata volutamente in evidenza, introduce un ulteriore elemento materico e cromatico, stabilendo un delicato contrasto con il ferro e arricchendo l’insieme senza alterarne l’essenzialità.