La struttura nasce dall’assemblaggio di elementi in ferro dolce recuperati nelle isole della laguna di Venezia, successivamente tagliati, calibrati e composti attraverso una fettuccia modulabile, che ne permette la definizione e l’equilibrio formale.
L’intera composizione viene sottoposta a un processo di ossidazione naturale, lasciando che sia il tempo e l’azione degli elementi a caratterizzare la superficie del ferro. L’opera viene quindi protetta e valorizzata mediante ceratura con cera d’ambra, che ne preserva la finitura e ne accentua le tonalità calde e profonde.
La struttura è sostenuta da una base quadrata in ferro dolce, anch’essa leggermente ossidata e successivamente trattata con olio, in continuità materica con l’opera.
Una piccola manopola in ottone ossidato, posta sulla base, svolge una duplice funzione: elemento distintivo della composizione e sistema di bloccaggio a pressione, con cui l’opera viene trattenuta discretamente al proprio sostegno.
Quattro gommini trasparenti in silicone, collocati al di sotto della base, garantiscono un appoggio stabile e quasi invisibile, preservando la leggerezza visiva dell’insieme.
