Composizione da tavolo di medie dimensioni, caratterizzata da un linguaggio essenziale e geometrico, nella quale il ferro dolce diventa elemento principale di una ricerca formale rigorosa e contemporanea.
La scultura è realizzata attraverso l’assemblaggio di pannelli ed elementi in ferro dolce, lavorati e trattati in modo da preservarne la forza espressiva e la naturale presenza materica. Gli elementi sono composti tra loro mediante leganti di origine organica, creando un equilibrio tra struttura, materia e gesto artigianale.
L’insieme è fissato da una piccola manopola in ottone, discreta ma volutamente visibile, che introduce un richiamo a un materiale classico e nobile. Un dettaglio funzionale che diventa anche segno estetico, creando un raffinato contrasto con la severità del ferro.
La struttura poggia su una lastra ferrosa di base, sostenuta da quattro gommini trasparenti in silicone e appoggiata su una base in wengé, volutamente cava, che conferisce leggerezza visiva alla composizione e ne sottolinea la sospensione.
Il risultato nasce dall’incontro tra rigore geometrico e materia organica, forza e leggerezza, ferro e legno, superficie e profondità. Il contrasto non genera dissonanza, ma diventa il principio attraverso il quale l’opera trova il proprio equilibrio.
È proprio nell’armonia degli opposti che la composizione manifesta la sua estetica: una presenza sobria, essenziale e contemporanea, nella quale ogni materiale mantiene la propria identità e, nello stesso tempo, contribuisce alla bellezza dell’insieme.


