Scultura da tavolo di medie-piccole dimensioni, nella quale un reperto di cotto antico, recuperato e trattato con cera naturale, diventa il fulcro della composizione.
Il frammento è incastonato in un piedistallo in ferro dolce, sostenuto da una base quadrata di 6 × 6 cm, e appoggiato su una tavoletta in wengé mediante quattro gommini trasparenti in silicone, quasi invisibili, che ne garantiscono stabilità e leggerezza visiva.
L’intera composizione poggia su una preziosa base in marmo Biancone, sviluppata su più livelli e caratterizzata da angoli bisellati. Il marmo, lucidato e successivamente trattato con cera naturale, esprime una superficie luminosa e raffinata, creando un dialogo equilibrato con la profondità scura del wengé e con la matericità vissuta del cotto antico.
Anche la base è sollevata da quattro gommini trasparenti in silicone, che ne preservano l’integrità e accentuano la sensazione di sospensione dell’insieme.
Una composizione essenziale e ricercata, nella quale la memoria del cotto antico incontra la forza del ferro, la profondità del wengé e la luminosità del marmo, dando vita a un equilibrio delicato tra materia, storia e forma.



